Form di candidatura: 5 regole per ottimizzare l’acquisizione dei talenti

Talent Acquisition | 03.04.2020

Il sito web è il biglietto da visita di ogni organizzazione: è fondamentale dedicargli la giusta attenzione.

All’interno di un’analisi strategica complessiva, la domanda che dobbiamo porci è: il nostro impegno è uniforme su tutte le pagine del sito? Spesso purtroppo la risposta è negativa.
Tutti vogliamo la pagina “Lavora con Noi”, ma nella maggior parte dei casi non siamo in grado di massimizzarne il valore.

Poiché l’utilizzo di strumenti poco efficaci – come l’email – non consente una raccolta efficace dei dati, in questo articolo ci rivolgiamo a chi ha deciso di arricchire la pagina career con un format d’iscrizione per il candidato.

Perché è così importante avere un format d’iscrizione per il candidato?

Il format d’iscrizione è la porta d’ingresso di un processo di selezione e può determinare la creazione del patrimonio aziendale. Per questo motivo, non può rappresentare un aspetto marginale del processo di talent acquisition ma diventa uno step fondamentale, capace di incidere sui tempi di selezione e sul numero di registrazioni effettuate.

5 semplici regole per un format efficace

1. I campi che inserite sono lo specchio del database che create

Avere un format che richiede solo l’inserimento di dati personali – e quindi molto corto – riduce notevolmente i tempi di registrazione ma costringe il recruiter a reperire tutta una serie di informazioni – utili ai fini della selezione – in una fase successiva del processo.
Quindi siate lungimiranti e pensate ai dati di cui avete bisogno oggi e alle informazioni che potranno tornarvi utili un domani.

2. Evitate format con molte schermate

All’estremo opposto troviamo chi propone ai candidati format biblici che richiedono numerosi passaggi. Avere tutte le informazioni è sicuramente un valore, ma, allo stesso tempo, il tasso di abbandono in fase di registrazione aumenta notevolmente (si stima il 50% per ogni step); dunque, il rischio è di trovarsi con tante visite ma pochi iscritti, o ancora con diverse application ma incomplete (i candidati abbandonano durante il percorso).

3. Attenzione ai campi obbligatori

Se avete individuato la lunghezza giusta del vostro format – e quindi inserito tutti i campi necessari – fate attenzione a non renderli “troppo facoltativi”; il rischio è quello di avere iscrizioni incomplete, e quindi dati poco utilizzabili.
Un esempio concreto è la presenza del campo “codice fiscale” (molto utile se si considera l’integrazione con un software HR). Impostare questa voce come mandatoria può incidere negativamente sulle candidature perché in pochi lo conoscono a memoria e/o lo hanno a disposizione al momento dell’iscrizione; tuttavia, lasciarlo come facoltativo fornisce l’opportunità, a chi invece lo ricorda, di inserirlo, sgravando il recruiter di una parte di lavoro di data-entry.

4. Non dimenticate mai il campo “allega il tuo CV”

Se non inserite questa voce, sarete costretti a richiedere le informazioni al suo interno in uno step successivo. Allo stesso tempo, la semplice richiesta di inserire il CV all’interno del format non è sufficiente. Se non avete a disposizione un sistema di ricerca full text, il candidato andrà ricercato nel vostro database tramite i campi compilativi. La raccolta della candidatura passa attraverso la comprensione delle esperienze lavorative. Nella maggior parte dei casi sono compilate dal candidato mal volentieri, perché già presenti nel CV. Il risultato? Dati tabellari spesso incompleti che non consentono una piena comprensione di tutte le sfumature lavorative del candidato. Per questo avere il CV è fondamentale. L’intelligenza artificiale ci aiuta nel trovare il giusto equilibrio: i nuovi sistemi di tracciamento (gli Applicant Ranking System) sono in grado di comprendere ed estrarre tutte le esperienze lavorative del candidato, tramite uno screening automatico del CV.

5. Non fatevi influenzare dal vostro settore

Spesso si fanno scelte legate ai campi presenti solo pensando allo specifico settore di appartenenza.
Es.: la mia ricerca è rivolta solo ed esclusivamente a profili laureati e quindi lascio nella tendina di selezione del format solo l’opzione “con laurea”. Non siamo in grado di canalizzare il traffico web: indipendentemente da ciò che decidiamo di fare, il comportamento della rete è autonomo. Se non diamo la possibilità a profili “non idonei” di candidarsi nel modo corretto, rischiamo una sovrapposizione dei risultati.

Vista l’importanza dell’argomento, ci teniamo a darvi un ultimo consiglio: fidatevi di chi sviluppa e modifica ogni giorno, format d’iscrizione per i candidati: gli operatori dell’HR Tech.

Un professionista vi fa risparmiare tempo e guadagnare in efficacia.