Intelligenza Artificiale e Machine Learning nel mondo del Recruiting

AI Matching | 20.03.2020

Intelligenza Artificiale e Machine Learning applicati al settore HR sono temi attuali dei quali sentiamo molto parlare ma di cui spesso non conosciamo abbastanza per poter comprendere a fondo quello che ci viene raccontato.

Ma andiamo per gradi…cos’è l’Intelligenza Artificiale?

L’Intelligenza Artificiale è una tecnologia capace di elaborare rapidamente una grande quantità di dati (in lettura e in ordinamento). L’IA nasce in risposta a un problema concreto a cui l’essere umano non è in più in grado di far fronte in modo tradizionale: “il big data management”.

Quali sono le aspettative che possiamo avere nell’utilizzo dell’IA?

Parametrizzare le aspettative è fondamentale. Non possiamo pensare che la tecnologia – allo stato attuale – sia in grado di condurre un’analisi completa di qualunque contenuto fruibile e prendere decisioni discrezionali, prerogative che rimangono dell’essere umano. L’Intelligenza Artificiale svolge attività di supporto; nella maggior parte dei casi si tratta di “compiti di fatica”, legati ad un tema di quantità, ripetitivi e con uno scarso valore aggiunto.

Qual è il contributo dell’IA al recruiting?

Nel mondo della ricerca e selezione del personale abbiamo – e continueremo ad avere, in misura sempre maggiore – un problema legato alla lettura dei CV. Vediamo insieme due esempi concreti:

  • In molti casi, i volumi ricevuti non consentono ai recruiter di analizzare tutti i CV – questo aumenta il rischio di perdere profili con skills importanti;
  • le professioni sono sempre più liquide, e quindi forzare l’inserimento di alcuni profili all’interno di specifici ruoli, rischia di farci perdere delle opportunità;

L’Intelligenza Artificiale legata al mondo del recruiting permette di leggere tutti i CV in entrata e fare su di essi un’analisi semantica, determinando un matching tra offerte e candidature, e un ranking dei profili selezionati a seconda della loro compatibilità con la ricerca.
In questo modo, il recruiter viene alleggerito del lavoro meccanico e ripetitivo, e può lavorare a livello qualitativo sul pre-screening dei CV fornito dalla macchina, con un notevole risparmio in termini di tempo e risorse.

Le IA nel mondo del recruiting sono tutte uguali?

La risposta è NO. I motori di lettura semantica che sono alla base dell’IA applicata al settore della Talent Acquisition compiono azioni diverse e hanno valori differenti. È nostro compito testarli e valutarne l’efficacia.
I più grandi motori semantici e di Intelligenza Artificiale sono governati dai maggiori operatori “tech” del mondo: Google, Amazon AWS, IBM, Microsoft. Gran parte dei loro servizi sono gratuiti, o comunque accessibili sia da un punto di vista economico che di collegamento tecnico ai nostri software HR. Il tema è che questi colossi sono per definizione motori linguistici non verticalizzati. Questo vuol dire che l’articolo di un giornale e/o un romanzo vengono letti correttamente ma documenti verticali come report finanziari o cartelle mediche – che non utilizzano una scrittura “classica” – non vengono letti con efficacia.
Lo stesso vale per un CV (anch’esso documento verticale); per una lettura completa non è sufficiente avere un motore semantico linguistico che leghi i concetti ma serve un’Intelligenza Artificiale sviluppata appositamente per il mondo del lavoro.

Spesso viene utilizzato l’esempio dell’ “oro nero” per mostrare come la macchina, in autonomia, sia in grado di ricondurre l’espressione al termine “petrolio”. Se questi legami concettuali funzionano nello scritto e nel parlato quotidiano, non trovano un’applicazione efficace nel mondo delle risorse umane; non è difficile credere che nessun operatore in ambito Oil&Gas scriverà nel suo CV “Oro nero”.

Altra nota d’attenzione è quando viene costruita un’IA specificatamente per il mondo del lavoro ma si utilizzano alberature di tipo istituzionale. La catalogazione Europea, e quelle che ogni singolo stato fa, hanno scarso impatto funzionale per la scrittura reale di CV e offerte di lavoro (è troppo diversa e non assimilabile). È funzionale per report statistici ma meno per l’utilizzo reale durante un processo di selezione.

Conclusione

Esistono sul mercato operatori dell’HR TECH che parlano di ATS dotati di Intelligenza Artificiale che purtroppo però spesso non sono verticali sulle esigenze reali dei clienti. Pur trattandosi di nuove tecnologie e motori semantici, pochi sistemi sono costruiti con specifico indirizzo per il settore HR (e quindi finalizzati ad attività di recruiting e, più in generale, di Talent Acquisition).

In Arca24

Arca24 include in tutti i suoi software – sia per le corporate che per le società di selezione e le agenzie per il lavoroun motore semantico con applicazione IA specificatamente studiato per il mondo HR. Un motore disponibile in 7 lingue e cross-language, ovvero in grado di individuare il matching corretto tra competenze e ricerca, anche se l’offerta di lavoro è scritta in una lingua diversa da quella del CV. La nostra Intelligenza Artificiale non solo svolge un pre-screening automatico ma permette di avere sempre a disposizione un talent pool trasversale e funzionale.