At our returning to the offices, we will have to learn to work with new rules, never lived and never thought of

Scenario post COVID-19: cosa succederà dopo?

Novità | 27.04.2020

La gestione della pandemia da un punto di vista sanitario è indubbiamente l’aspetto più importante che stiamo vivendo, ma questo periodo di lockdown non deve frenarci; al contrario, dobbiamo essere pronti a pensare alla ripartenza. Come lavoreremo dopo?

È ormai chiaro che il Covid-19 non sparirà un giorno all’improvviso restituendoci la normalità a cui eravamo abituati, ma rimarrà a lungo e dovremo imparare a conviverci.

Durante l’emergenza la maggior parte delle organizzazioni ha cercato di arrangiarsi (sono veramente rari i casi di aziende che avessero pronta una strategia di smart working complessiva e a lungo termine), tamponando i danni con l’acquisto di soluzioni temporanee e frammentate, in risposta a singoli bisogni contingenti.
Quando ripartiremo questi strumenti saranno solo parziali e genereranno un nuovo problema, paradossalmente forse più complicato della chiusura stessa: la raccolta e l’integrazione di tutte le informazioni. Al ritorno negli uffici, dovremo imparare a lavorare con regole nuove, mai vissute e mai pensate; nuove dinamiche di organizzazione aziendale che dovranno passare necessariamente dal reparto HR.

Di fronte a quale scenario ci troveremo?

Non basterà adottare dispositivi di sicurezza perché tutto possa tornare alla normalità.
Probabilmente non tutti i collaboratori potranno lavorare a pieno regime nella stessa sede (come eravamo abituati a fare), serviranno delle rotazioni – e questo vuol dire essere pronti a gestirle con strumenti adeguati per la condivisione delle informazioni, dei progetti, delle attività ecc.
I ritmi di lavoro si alzeranno rispetto a quelli che stiamo vivendo oggi e probabilmente strumenti di condivisione e collaborazione aziendale – come gli Enterprise Social Network – non saranno più un vezzo ma diventeranno necessari per consentire l’efficacia del lavoro, in un luogo di lavoro virtuale, e non più necessariamente fisico.
Le assenze dei collaboratori potranno trasformarsi da i classici 3 giorni a 2 mesi, e questo ci costringerà a pensare alla creazione di strutture più flessibili e adattabili. Probabilmente le stesse informazioni dei dipendenti andranno mappate, aggregate e studiate per far fronte alle necessità lavorative e sanitarie.
I colloqui, gli assessment tradizionali, i career day, le manifestazioni e i workshop sono tutte attività che andranno rilette in una chiave nuova, ripensate e riprogettate.

Come bisognerà agire?

Gli HR hanno l’obbligo di abbandonare per primi la “comfort zone” a cui erano abituati e comprendere che l’unica risposta possibile per creare nuove forme organizzative è la definizione di una strategia di vera trasformazione digitale, guidata da una volontà precisa di change management; una condizione non più di scelta discrezionale ma dettata da necessità di mercato.
Le regole del gioco sono cambiate e prima lo capiremo prima saremo pronti a reagire.

L’unico consiglio che possiamo fornirvi è iniziare, fin da subito, a sviluppare una nuova cultura orientata al cambiamento, alla digitalizzazione dei processi e alla costruzione di strutture più fluide e snelle, che permettano una gestione centralizzata di tutte le informazioni.
L’implementazione di software come: Applicant Tracking System, sistemi di video interviste, tool di assessment digitali, Talent Management Software, Social Networking Software, smart working software ecc. vi permetterà di organizzare, programmare e gestire le vostre risorse e la vostra attività in uno scenario completamente nuovo.