Form di registrazione dei candidati al sito: sceglierlo lungo o corto?

Novità | 01.02.2022

Come la lunghezza del form di registrazione dei candidati sulla pagina lavora con noi di un’azienda influisce sul numero di iscrizioni ad un’offerta di lavoro?

Solitamente un reclutatore vuole velocemente raggiungere il maggior numeri di candidati idonei. E un candidato vuole candidarsi facilmente ad un’offerta di lavoro.
Qual è il form di candidatura ottimale sia per il reclutatore che per il candidato? Ed esiste davvero un modulo ottimale?

Per rispondere a questi interrogativi, vogliamo esulare da quello che racconta letteratura e siamo partiti analizzando i dati a nostra disposizione. Essendo, Arca24, un’azienda che sviluppa e fornisce software per il settore delle risorse umane, ci troviamo, infatti, a gestire un database di più di 6 milioni di candidati con differenti nazionalità, livelli di carriere, ruoli e provenienti di diverse aree geografiche, e più di 40.000 offerta di lavoro online sui nostri sistemi.

Qual è la differenza tra i form di registrazione lunghi e corti?

I moduli di registrazione dei candidati brevi solitamente comprendono i dati personali principali (e-mail, nome, cognome, paese, regione, città e indirizzo di domicilio, data di nascita, numero di cellulare e sesso e, fondamentale, l’ulpoad del CV) e i dettagli sulla professione come professione prevalente, settore, ruolo, area di preferenza.
Scegliendo questi form, si rinuncia ad informazioni come patente, mezzo di trasporto, tempo di preavviso, disponibilità oraria, appartenenza a categorie protette, conoscenze linguistiche e livello di istruzione.

Gli svantaggi del form di registrazione brevi:

Scegliendo di raccogliere meno dati del candidato in fase di iscrizione, si rinuncia in realtà a molte preziose informazioni. Il recruiter che svolgerà la selezione non potrà, ad esempio, utilizzare la totalità dei filtri presenti negli Applicant tracking System su tutti i candidati presenti nel suo database, come ad esempio tempo del preavviso, patente, lingue parlate, ecc., perché non presenti nei campi in fase di registrazione.
Spesso le aziende scelgono questa soluzione, sperando che il candidato termini la compilazione del proprio profilo in un momento successivo, ma purtroppo non sempre accade.

Meno informazioni disponibili, si possono tradurre quindi in un maggior tempo da investire per portare a termine la selezione o in un elevato dispendio di energie con comunicazioni che spingano il candidato a compilare al 100% il proprio profilo.

Gli svantaggi del form di registrazione lungo:

Il principale svantaggio è ovviamente il tempo di compilazione, soprattutto se la registrazione avviene da mobile. Troppi campi potrebbero scoraggiare i candidati a portare a termine il processo, anche se potremmo considerarlo un primo sbarramento per testare la motivazione delle persone.

La lunghezza del form influisce sul numero di candidati iscritti ad un’offerta di lavoro?

Per rispondere a questo interrogativo è stato misurato il tasso di conversione, inteso come la % dei candidati che giunti sul sito di un’azienda hanno portato a termine la registrazione.

Ci aspettavamo di trovare nei dati una risposta affermativa a questo interrogativo, una garanzia di crescita del tasso di conversione, anche del 25%.
Invece, contrariamente a quello che si può pensare, la lunghezza del form di registrazione del candidato non è un fattore determinante.

Confrontando moduli di registrazione di differenti lunghezze, su un campione di più di 100 aziende, emerge che il numero delle voci che i candidati devono compilare per registrarsi non è discriminante.

Emerge che le aziende che utilizzano form di registrazione corti non registrano un tasso di conversione così differente e rilevante rispetto aziende dello stesso settore, che utilizzano al contrario un form di registrazione più completo.

Conclusione:

Dai dati emerge quindi che vi sono delle aziende che utilizzano un form di registrazione lungo che raggiungono o addirittura superano il 40% di tasso di conversione e società con form corti che non superano il 25%.

È evidente, quindi, come vi siano altri fattori, più determinanti, come la conoscenza del brand che pubblica l’offerta, la tipologia di lavoro ricercato e la modalità di scrittura dell’annuncio stesso, che influenzano il numero di candidati spinti a registrarsi alle offerte di lavoro.

Chi siamo

Arca24 è un HR Tech Factory specializzata nello sviluppo di software cloud per il settore delle risorse umane.

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